Interazione fra Navi – Incontro in Canale fra Navi – Sorpasso

 Tenendo nella giusta considerazione quanto scritto sopra, descrivo adesso comportamenti pratici nell’incontro e nel sorpasso tra due navi in un canale stretto.

Ho scritto “pratici” anche se, a dire il vero, parliamo di situazioni particolari e non proprio di ordinaria amministrazione: solitamente si cerca di evitare gli incontri che possono creare situazioni pericolose.

In molti testi di teoria si trova più o meno quanto riporto di seguito, pertanto andiamo a considerare quello che può essere il caso peggiore: le sponde e il degradare del fondale dai lati verso il centro, che condizionano due navi che si devono incontrare mentre seguono rotte opposte convergenti lungo la mezzeria del canale.

  • Prima di tutto è necessario diminuire la velocità per conservare una riserva di macchina che permetta di correggere gli effetti; 
  •   poi si deve seguire la rotta al centro del canale il più a lungo possibile, per non trovarsi traversati a causa degli effetti delle sponde;
  • occorre tenere conto del fatto che la più piccola delle due navi subisce maggiormente gli effetti di interazione; 
  •     al momento giusto, ormai vicine l’una all’altra, devono allontanarsi dal centro del canale, generalmente tenendo ognuna la propria dritta e quando si avverte una forza che tende ad allontanare le due prue si deve intervenire con i timoni per contrastarla;

  • nella fase successiva occorre stare attenti al risucchio delle prore e continuare a usare opportunamente il timone per riguadagnare il centro del canale.

                                         

 

In caso di sorpasso di una nave “A” sulla sinistra di una nave “B”, ci si trova ad affrontare la seguente situazione:

  • quando la prua della nave “A” che sorpassa raggiunge la poppa della nave “B”, potrebbe succedere che la velocità di “B” aumenti anche in maniera sensibile per la spinta d’acqua provocata da “A”;
  •   il primo effetto prevede una tendenza della poppa di “B” ad allontanarsi portando pericolosamente la prora verso la rotta seguita da “A”;
  •   la prua di “A”, a circa un terzo della lunghezza di “B”, subisce l’effetto di risucchio tendendo verso la nave che deve sorpassare;
  • quando sono più o meno affiancate, le poppe cercano di avvicinarsi mentre le prore di respingersi;
  • nella fase finale del sorpasso, quando la prora di “B” è circa a un terzo della lunghezza di “A”, la prora di “B” e la poppa di “A” tendono di nuovo ad avvicinarsi e ci sarà un nuovo ulteriore aumento della velocità di “B” appena terminato il sorpasso, questa volta dovuto alla scia di trascinamento di “A”. 

 

 

Le armi a disposizione per gestire queste situazioni sono: 

  • conoscere gli effetti per poterli prevedere e prevenire; 
  • andare piano per ridurne il potenziale e per avere una riserva di macchina sufficiente ad aumentare la resa del timone;
  • usare per tempo e bene il timone.